La buona novella

di Massimo Rizzante

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La fine. Uno degli uomini più affidabili su questo tema è Cioran.
Nel suo Oltre il romanzo, a mio avviso il più grande saggio sul romanzo mai scritto ad opera di un persuaso denigratore di quest’arte, Cioran afferma:

Un genere diventa universale quando seduce intelletti che non vi sono affatto portati.

E ancora:

Quando non si ha a cuore l’avvenire del romanzo, ci si deve rallegrare se i filosofi ne scrivono.

Parole da scolpire a caratteri d’oro sulle facciate delle università!
Ma mi domando: che cosa può fare chi vive in un’epoca in cui non solo i filosofi, ma i giornalisti, gli uomini e le donne di Stato, le top-model, le rock-star, i giovani, gli adolescenti secernono senza soluzione di continuità i loro succhi romanzeschi?
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