I passeurs dell'Atelier

di Massimo Rizzante
atelier

Il piacere del logos

Tra la primavera del 1996 e l’autunno del 1997 uscirono nella rivista «L’Atelier du roman» di Parigi quattro saggi di Yves Hersant, Philippe Roger, Thomas Pavel e Lakis Proguidis sul rapporto tra romanzo e romanzesco. I testi, che si richiamavano l’uno con l’altro, formavano un dialogo. Tuttavia questa antica forma di vivente circolazione del pensiero – forma che era sopravvissuta, clandestinamente, per quasi tutto il XX secolo – si era inabissata come un vascello fantasma nell’oblio.
In Francia, dove pure briciole di società letteraria si potevano ancora raccogliere sotto i tavolini di alcuni bistrot di Montparnasse o di rue des Écoles e dove l’arte della conversazione era stata, all’epoca di Voltaire e Diderot, un regno più potente di quello – imperituro – delle portinaie, nessuna casa editrice aveva accolto con favore gli inviti che venivano dai collaboratori della rivista. Continua a leggere I passeurs dell'Atelier